La spiritualità nei bambini: intervista a Maurizia Scaletti

by Silvia Terracciano
spiritualità nei bambini www.comesmetteredipensare.it

Oggi vi parlo di Maurizia Scaletti, autrice del libro “La Spiritualità nei bambini” un libro adatto a tutti, che ho letto e studiato con attenzione e i cui esercizi sto mettendo in pratica in questi giorni col mio bambino. Amo lo yoga e lo pratico a casa insieme alla meditazione da tantissimi anni, sono una Naturopata, Operatrice olistica e tutto quello che riguarda la spiritualità, il vivere consapevole e la natura sono per me il mio stile di vita. Per questo quando ho letto il libro di Maurizia le ho chiesto subito se potevo intervistarla, perché passare il suo messaggio e cosa la ha portata a scrivere questo libro credo che sia fondamentale.

1. Qual è stata la tua principale fonte di ispirazione per diventare una scrittrice?

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Quando andavo all’asilo, osservavo e ricopiavo le mie sorelle maggiori mentre facevano i compiti: scrivere per me era un gioco e mi appassionava già. Credo di aver sempre desiderato essere una scrittrice, quando imparai a leggere fu amore a prima vista: immaginavo una vita passata tra libri, carta e penne di ogni fattura.

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Molte volte però, durante l’infanzia mi sono sentita dire che “fare la scrittrice non è un lavoro”, per cui, ad un certo punto, ho messo il mio sogno nel cassetto e per molti anni ho scritto solo per me. Nel tempo, scrivere è stato un mezzo salvifico, per far uscire parti profonde di me ed elaborare ciò che la vita mi metteva davanti.

2. Come descriveresti il tuo stile di scrittura unico e cosa lo rende riconoscibile?

Il mio obiettivo è che il lettore comprenda, anche quando i temi sono complessi, la mia scrittura è chiara ed efficace; voglio che ci si senta coinvolti, trasportati in modo fluido dal testo. Desidero che tematiche complesse arrivino a più persone possibili in modo chiaro e diretto, penso siano queste le principali caratteristiche del mio stile.

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3. Hai delle abitudini o rituali che segui mentre scrivi per mantenerti concentrata e ispirata?

Generalmente scrivo a mano, perché il gesto scrittorio è un rituale e la creatività aumenta quando la mano stringe una penna, piuttosto che digitare su una tastiera. Cerco di ritagliarmi dei momenti dedicati, di silenzio e concentrazione, all’interno della routine familiare; a volte però l’ispirazione arriva inaspettata e tutti sanno che “devo scrivere” e rispettano questo bisogno. Anche la musica per me è un ottimo veicolo di concentrazione; la scelta dei brani è fondamentale e varia molto, anche in termini di genere musicale, a seconda del momento.

4. Qual è stata la parte più difficile da affrontare nel tuo percorso di scrittura, e come hai superato gli ostacoli?

Ci sono stati due momenti particolarmente complessi nella mia evoluzione scrittoria. Il primo è stato decidere di tirare fuori dal cassetto il sogno di diventare scrittrice e convincermi che avrei potuto farlo davvero. Questo è uno scoglio molto intimo, che nessuno può aiutarti a superare, sei tu di fronte a te stessa a decidere se puoi darti il permesso di esprimere la tua vera essenza. 

la spiritualita nei bambini
la spiritualita nei bambini

Il secondo si è rivelato, inaspettatamente, alla pubblicazione del mio primo libro: realizzare che i miei scritti, da lì a poco, non sarebbero più stati solo miei ma anche dei lettori, mi ha spaventata molto. È stato l’inizio di un percorso di crescita interiore importante.

5. C’è un tema ricorrente o un messaggio che cerchi di trasmettere attraverso i tuoi libri?

Oggi sono alla pubblicazione del mio quinto libro e tutti affrontano, sebbene in modi diversi, il tema della crescita, come persone prima di tutto e poi come genitori e adulti di riferimento. Ovviamente tratto anche la crescita dei bambini, ma come riflesso di ciò che accade nel contesto in cui vivono.

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Il messaggio principale che desidero trasmettere è che come educatori (genitori, zii, nonni o altro) non abbiamo a disposizione ricette pronte in questo tempo; il mondo è cambiato molto in fretta e i modelli educativi con cui siamo cresciuti, oggi non reggono più. Dobbiamo sperimentarne altri e trovare il nostro modello, assumendoci la responsabilità del ruolo che abbiamo deciso di ricoprire. Non sempre è facile, è una strada costellata di errori di cui ci accorgiamo dopo, ma la presenza e la coerenza sono due capisaldi del percorso.

6. Qual è stato il momento più emozionante che hai vissuto grazie alla tua scrittura?

Ci sono due momenti che trovo sempre molto emozionanti: quando ricevo dai lettori messaggi che testimoniano quanto si riconoscono nelle mie parole e quanto si sentano meno soli dopo averle lette; il secondo accade ogni volta che scrivo una  dedica ai lettori, perché per me è un momento di ispirazione e profonda connessione con altre anime.

7. Come nasce il libro la Spiritualità nei Bambini? Qual è il messaggio che vuoi trasmettere al lettore?

Questo libro nasce dalla nostra esperienza familiare e dall’importanza che diamo alla coerenza educativa. Tutto ha avuto origine da una domanda: come possiamo essere coerenti con le nostre scelte spirituali e religiose (che sono due concetti distinti) senza doverci uniformare alle scelte della società, ma al contempo senza rischiare che i bambini siano esclusi o isolati? E quindi come possiamo coinvolgere i bambini nel nostro percorso spirituale, qualunque esso sia?

Da qui è iniziata la mia ricerca e la fase di studio dei modelli e delle teorie che, sia nel passato che oggi, ci offrono una lettura ed una mappa di comprensione di questi fenomeni. Oggi, in particolare, abbiamo accesso a molti dati di ricerca scientifica interessanti su questo argomento e, come spesso ci succede, le informazioni, le fonti e le conoscenze sono così numerose da rischiare di perdersi. Per questo, ho deciso di creare una sorta di guida, una mappa ed una bussola che permettano agli adulti di riferimento di mantenere una direzione ed una coerenza.

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8. So che sei insegnante di Yoga per bambini, come hai integrato i principi dello yoga nei tuoi libri, e quali benefici ritieni che possano portare ai genitori e ai nonni che li leggono insieme ai loro piccoli?

Lo yoga è una disciplina orientale molto articolata e ancora poco conosciuta in occidente. Ritengo che in ambito educativo sia uno strumento molto potente, i cui benefici dal punto di vista pedagogico sono innumerevoli. 

yoga e bambini
yoga e bambini

In questo libro presento lo yoga come uno dei 5 strumenti che genitori, zii, nonni ed educatori hanno a disposizione per preservare la capacità innata dei bambini di connettersi al divino e per coltivare questa connessione nella crescita e nella relazione. Lo yoga bimbi permette di radicarsi fortemente quando se ne sente la necessità, e allo stesso tempo di estraniarsi dal proprio corpo fisico, acquietare il mentale e sostare nel posto calmo e sicuro dentro noi stessi, ogni volta che ne abbiamo bisogno. I bambini sviluppano la capacità di passare da uno stato all’altro, allenando la capacità di ascolto di sè; dopo aver compreso il sè ed essersi ascoltati possono ascoltare e comprendere gli altri.

9. Quali tecniche o pratiche yoga consigli ai genitori e ai nonni per aiutare i bambini a sviluppare una maggiore consapevolezza e connessione spirituale fin dalla giovane età?

Lo yoga bimbi è una disciplina dinamica, fatta di storie, musica, danza e asana; può essere introdotta in famiglia come gioco, la sua funzione di divertimento è essenziale, può essere un’attività che coinvolge tutti o un’attività speciale da fare con una persona in particolare. In ogni caso i bambini la riconoscono come fonte di pace, serenità, equilibrio e la ricercano.

Una pratica che ritengo fondamentale è quella delle visualizzazioni per i bambini, perché li aiuta a ritrovare il proprio posto silenzioso e sicuro all’interno di sé stessi che, se ben radicati, è ciò che ci salva quando fuori imperversa la tempesta.

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Il libro propone 8 visualizzazioni pensate per bambini, che possono essere adeguate all’età specifica dei vostri figli e che hanno diversi obiettivi; a queste è collegato un podcast nel quale io stessa conduco le visualizzazioni. Quest’idea è nata per sostenere quei lettori che non si sentono  ancora in grado di condurre i bambini in una visualizzazione e che hanno bisogno di familiarizzare con questo strumento. Il mio suggerimento è comunque di mettersi in gioco e provare: la visualizzazione condotta da una voce familiare ha certamente un effetto più profondo.

10. Quali sono le sfide più comuni che i genitori e i nonni incontrano nel cercare di introdurre concetti spirituali ai bambini, e come affronti queste sfide nei tuoi libri e nella tua pratica di insegnamento dello yoga?

Sembra che intorno alla spiritualità esista ancora un tabù: se ne parla poco e quando lo si fa si tende a confonderla con la religione, per cui spesso si scatenano discussioni e confronti accesi su temi religiosi più che spirituali. 

Per prima cosa, quindi, dobbiamo distinguere i due concetti ed essere consapevoli di come questi possano esistere separatamente. Dobbiamo parlare di spiritualità tra adulti, con rispetto reciproco, confrontandoci, esprimendo ciò che sentiamo, al fine di esplorare questo ambito ed essere così in grado di sostenere le curiosità dei bambini.

Loro infatti, ci mettono di fronte alle grandi domande esistenziali con semplicità: chi sono io? Da dove vengo? Perché sono nato in questa famiglia? Cosa succede quando muori?

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Siamo pronti a rispondere a queste domande, oppure ci mettono in imbarazzo e in difficoltà? Le risposte che diamo ai bambini fanno la differenza tra il preservare la loro capacità di connessione aiutandoli a crescere e il bloccare la loro connessione con il divino rendendola difficile e complicata. 

Direi che la sfida più comune è proprio questa: trovare il linguaggio semplice, chiaro, ricolmo di amore che possa spiegare l’inspiegabile, tirando fuori le nostre credenze, i valori ed i significati che vogliamo dare alla vita. Mantenendo saldo il timone sulla via della coerenza tra ciò che diciamo e come ci comportiamo.

Puoi trovare Maurizia alla presentazione del suo libro in queste date:

  • 5 aprile Arco di Trento
  • 9 e 24 aprile on line – in diretta su IG
  • 3 Maggio cascina Battivacco Milano
  • 4 maggio Scuola Villa Villacolle Milano
  • 10 maggio Riva del Garda (TN)
  • 16 Maggio Biblioteca di Lavis (TN)
  • 18 luglio Lavarone (TN)
  • 2 agosto Mavignola – Pinzolo (Val Rendena)
  • 26 agosto Roncegno Terme Al FutureFestival
  • 12 settembre Fai della Paganella al Festival Orme
  • 25 settembre Roma al Campidoglio
Maurizia Scaletti autrice del libro La Spiritualità nei bambini
Maurizia Scaletti autrice del libro La Spiritualità nei bambini

Contatti: www.mauriziascaletti.it

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FB e IGMaurizia Scaletti La Coach delle Mamme

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