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	<title>Come funziona il cervello. Ecco la guida semplice spiega come funziona il cerevello &#8211; Rinascita ZEN</title>
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	<description>Rinascita Zen è un portale dedicato al benessere olistico e alla crescita personale, con articoli su meditazione, spiritualità, numerologia, alimentazione naturale e pratiche per armonizzare mente, corpo ed energia.</description>
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	<title>Come funziona il cervello. Ecco la guida semplice spiega come funziona il cerevello &#8211; Rinascita ZEN</title>
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		<title>Effetti della paura sul sistema nervoso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Terracciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 17:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meditazione e Mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[Come funziona il cervello. Ecco la guida semplice spiega come funziona il cerevello]]></category>
		<category><![CDATA[Trovare la felicità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se ti chiedi perché non riesci ad essere felice e perché hai sempre paura di qualcosa&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti chiedi <strong>perché non riesci ad essere felice</strong> e perché hai sempre paura di qualcosa sappi che <strong>questo articolo ti aiuterà a capire</strong> gli effetti della paura sul sistema nervoso e perché ti trovi sempre in uno stato d’animo di preoccupazione.</p>
<p>Prima di proseguire con la spiegazione <strong>voglio rassicurarti</strong> sul fatto <strong>che risolvere questo stato d’animo è</strong> assolutamente <strong>possibile</strong> così com’è fattibile ritrovare uno stato di felicità e serenità.</p>
<h2>Perché tutto dipende da te</h2>
<p><strong>Le emozioni sono risposte attive dell’organismo</strong> a sollecitazioni ambientali e sono legate alle nostre credenze, <em>core beliefs</em>. La paura, in quanto emozione, non fa differenza e nasce, cresce e si sviluppa al pari della felicità.</p>
<p><strong>Quando succede un evento</strong> non<strong> è</strong> l’evento in sé a determinare la nostra emozione ma, <strong>la nostra valutazione cognitiva</strong> che viene fatta in automatico. Sono le nostre credenze <strong>a generare le emozioni</strong>.</p>
<p>Ma cos’è la valutazione cognitiva? <strong>È</strong> <strong>la valutazione automatica dei pensieri</strong>, degli assunti e delle convinzioni (B) che si frappongono tra l’evento (A) e le conseguenze emotive comportamentali (C). Possiamo quindi dire che il motivo per il quale provi paura è l’ABC.</p>
<p>Ho una convinzione (B) -&gt; Succede un evento (A) -&gt; Reagisco (C) in base alla condizione</p>
<h2>L’esame non passato</h2>
<p>Per spiegarti meglio il<strong> legame Convinzione/Emozione</strong> voglio farti un esempio riferito ad Elisa, una ragazza universitaria che ha sostenuto un esame senza passarlo. Elisa prova una tristezza profonda, sente che non riuscirà ad andare avanti all’università e pensa che forse questa non fa per lei e che sarebbe meglio lasciar perdere.</p>
<p>La prima cosa che ti viene da pensare è che Elisa prova disagio perché non ha passato l’esame (A-&gt;C).</p>
<p>Il <strong>disagio</strong> deriva dal fatto che Elisa ha iniziato il suo percorso di “avvicinamento” all’esame con le convinzioni che:</p>
<ul>
<li>Non sono sicura di potercela fare all’università. Da questo esame capirò se sono capace;</li>
<li>Se non lo passo avrò la conferma che non valgo nulla;</li>
<li>Sono obbligata a passarlo altrimenti i miei penseranno che non mi impegni abbastanza;</li>
</ul>
<p>Questi pensieri generano in Elisa un duplice effetto:</p>
<ul>
<li>Rendono Elisa ansiosa e questo stato d’animo le rende difficile il superare l’esame perché non riesce ad essere sufficientemente lucida e concentrata;</li>
<li>Fanno sentire triste Elisa dopo che non lo ha passato e la portano a lasciare l’università perché si crede incapace;</li>
</ul>
<p>Prova invece ad immaginare che Elisa, si reca all’esame avendo in mente questo pensiero:</p>
<p>“È solo un esame, sono determinata a passarlo ma se non dovesse andare bene non capiterà nulla, semplicemente ci riproverò.”</p>
<p>Se non passa l’esame Elisa sarà infastidita per doverlo ripetere ma non proverà tristezza profonda e voglia di abbandonare tutto.</p>
<h2>La rabbia come meccanismo difensivo della paura</h2>
<p><strong>La paura è una condiziona naturale</strong> e biologica <strong>che</strong> tutti noi sperimentiamo importante perché <strong>ci tiene al sicuro</strong>. Ma <strong>quali sono gli effetti</strong> della paura sul sistema nervoso <strong>se</strong> ne diventiamo succubi e<strong> non riusciamo a governarla</strong>?</p>
<p>La paura innesca una forte reazione fisica nel corpo. Non appena avverti un <a href="https://www.rinascitazen.com/guida-per-capire-la-parte-del-cervello-che-controlla-i-sentimenti/">senso di paura l’amigdala</a> si attiva e avvisa il sistema nervoso che mette in moto la risposta alla paura del corpo. <strong>Vengono rilasciati il cortisolo e l’adrenalina</strong>. La pressione sanguina e la frequenza cardiaca aumentano e tu inizi a respirare più velocemente. Il tuo corpo sta attivando il meccanismo “attacco-fuga”.</p>
<h2>Effetti della paura sul sistema nervoso: la tua razionalità è annebbiata.</h2>
<p>Puoi restare pietrificato, fermo, immobile o puoi reagire con uno scatto di rabbia.</p>
<p>Quando avverti la paura alcune parti del corpo amplificano i movimenti e altre si spengono.<strong> La ragione e la razionalità diventano compromesse</strong> ed è quindi facile avere razioni di rabbia: <strong>potresti urlare o alzare le mani.</strong></p>
<p>Prova a pensare se stai camminando in un sentiero di montagna e davanti a te compare una biscia. La reazione alla paura fa scattare il meccanismo attacco-fuga. Ti ritrovi ad urlare, ti si gela il sangue e probabilmente inizi a correre velocemente.</p>
<p>Allo stesso tempo anche in una situazione opposta le nostre reazioni sono governate dalla paura. Quando fai notare un errore a qualcuno questo potrebbe reagire aggredendoti verbalmente.  Lo fa perché dentro di se si sente minacciato. Percepisce di aver sbagliato qualcosa. Ha paura di essere rimproverato e così attiva il meccanismo attacco-fuga.</p>
<h3>La paura non è una fobia</h3>
<p>Ci sono alcune situazioni poi in cui <strong>una paura può diventare una fobia</strong>. Si dice che quando gli effetti della paura sul sistema nervoso diventano tali da interferire con le capacità di funzionare e mantenere uno stile di vita socievole e normale si è davanti a delle fobie.</p>
<p>Se inizi a evitare di andare al mare perché hai paura dell’acqua, non vai ad una festa perché hai paura di relazionarti con la gente o non vuoi fare una passeggiata all’aria aperta perché hai paura dei ragni non lo fai perché hai paura ma perché hai una fobia.</p>
<h3>La paura cambia il tuo corpo e controlla la tua mente</h3>
<p>Quando provi un’emozione di paura il tuo corpo cambia. Si modifica il modo di respirare, varia la sudorazione e il flusso sanguino. La mente si annebbia e ti porta a compiere azioni irrazionali.</p>
<p><strong>Se</strong> poi <strong>ti lasci sovrastare dalla paura</strong> e non capisci che questa sta entrando in circolo la quantità di cortisolo e adrenalina aumentano fino a portarti a provare una fobia che <strong>condiziona drasticamente la vita.</strong></p>
<p>Ci sono <strong>persone che</strong> apparentemente <strong>sembra non abbiano paura di nulla</strong>. In realtà non è che non hanno paura ma semplicemente<strong> non lasciano che sia questa a condizionare</strong> <strong>la</strong> loro <strong>vita</strong>. Ne diventano amici perché hanno capito la causa scatenante e le reali possibili conseguenze che potrebbero accadere. <strong>Lasciano che sia la razionalità a valutare la situazione</strong>.</p>
<h2>Il Clustering come modo per vincere la paura</h2>
<p>La <strong>cosa migliore che puoi fare</strong> per diventare amica della paura <strong>è scavare dentro di te e capire perché questa nasce</strong>, da dove ha origine e qual è la credenza che attiva tutto il sistema.</p>
<p>Di <strong>fondamento logico/scientifico il Clustering</strong> è un metodo di analisi per gruppi che viene utilizzato fondamentalmente in matematica e logica per fare delle analisi di dati. Come ho spiegato in questo articolo è un sistema che funziona anche e soprattutto per fare autoanalisi e capire il perché delle nostre reazioni.</p>
<p>Come sempre poi, <strong>la meditazione è un ottimo sistema</strong> <strong>per imparare a vivere</strong> nel “qui ed ora” e “tenere a bada” finte problematiche che spesso fanno innescare reazioni di paura inutili.</p>
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		<title>Ecco perchè sei triste! Scopri come nascono le emozioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Terracciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 14:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Come funziona il cervello. Ecco la guida semplice spiega come funziona il cerevello]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei triste, piangi spesso e per qualsiasi cosa? Il responsabile del tuo stato d&#8217;animo è il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sei triste, piangi spesso e per qualsiasi cosa? Il responsabile del tuo stato d&#8217;animo è il cervello o meglio i neurotrasmettitori ossia quelli che producono le emozioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma come nascono le emozioni e soprattutto, è possibile controllarle? Scopriamolo insieme!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Piccola precisazione, vista la complessità dell&#8217;argomento, ho volutamente suddiviso il testo dell&#8217;articolo in piccoli paragrafi per aiutarti nella comprensione e rendere più facile la spiegazione.&nbsp;</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Come nascono le emozioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di comprendere se sia possibile controllare le emozioni è utile sapere dove queste nascano così da capire come intervenire la prossima volta che ti senti triste, arrabbiata o aggressiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le emozioni sono molto più di &#8220;semplici&#8221; impulsi celebrali e sono legate alla storia e alle esperienze della persona. Ecco perché cose che a te provocano ansia e paura lasciano indifferenti altre persone. Questo è legato a fenomeni o eventi che nel passato ti hanno segnato e hanno portato i neurotrasmettitori ad agire in una determinata maniera.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Emozioni e neurotrasmettitori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I neurotrasmettitori hanno il compito di &#8220;produrre&#8221; le emozioni grazie al lavoro di trasmissione delle informazioni tra i neuroni. I neurotrasmettitori inviano, ad esempio, al neurone l&#8217;informazione che quella situazione è pericolosa. Questi attivano amigdala che rilascerà nel corpo il rispettivo neurotrasmettitore legato al sistema &#8220;attacco-fuga&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo dire che gli psicofarmaci funzionano perché aumentano o inibiscono la presenza di determinate molecole a livello celebrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I neurotrasmettitori più comuni sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Dopamina:</strong> responsabile delle emozioni positive, del sistema della ricompensa e della sensazione di piacere;</li>



<li><strong>Serotonina</strong>: legato al benessere, placa ansia e controlla gli impulsi;</li>



<li><strong>Noradrenalina</strong>: crea eccitazione, potenzia livello dell’umore e le risposte fisiche e mentali;</li>



<li><strong>Acetilcolina</strong>: gestisce memoria e apprendimento;</li>



<li><strong>GABA</strong>: inibizione, modula l’aggressività</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Le aree dei neurotrasmettitori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In <a href="https://www.rinascitazen.com/guida-per-capire-la-parte-del-cervello-che-controlla-i-sentimenti/" data-type="post" data-id="701">questo articolo </a>abbiamo visto come funziona il nostro cervello e con esso quali sono le aree celebrali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ogni neurotrasmettitore e ogni emozione c&#8217;è una specifica area celebrale responsabile di ciò che proviamo. Le principali aree celebrali dell’elaborazione emotiva sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Amigdala:</strong> ha un ruolo chiave nell’elaborazione degli eventi sociali e regola emozioni come la paura;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Corteccia prefrontale:</strong> è la base di partenza dei comportamenti che adottiamo a livello sociale;</li>



<li><strong>Corteccia cingolata anteriore:</strong>&nbsp;la parte coinvolta nella regolazione emotiva e nelle forme di controllo top to down. Il processo top-down è quello responsabile del pensiero esecutivo, razionale, consapevole e verbalizzante. Se abbiamo una conversazione o reagiamo in una dato modo durante una discussione abbiamo un processo top-down;</li>



<li><strong>Ipotalamo:</strong> è parte di un insieme più ampio di aree celebrali ed è la parte coinvolta nel processo della ricompensa, della motivazione sessuale e della rabbia;</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Ti senti triste o depressa? E&#8217; la norepinefrina</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quante volte ti capita ti sentirti stressata e ansiosa per un problema, per il futuro o pensando ad un evento passato? Quante volte ti senti triste o addirittura depressa?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il responsabile degli stati ansiosi e di stress è la <strong>norepinefrina.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nei momenti di tristezza</strong> si ha <strong>un calo della dopamina</strong>, il neurotrasmettitore del piacere e della ricompensa. Se insieme ad un calo della dopamina si ha una carenza della serotonina si passa da essere triste a depresso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando viene rilasciata in circolo la norepinefrina causa dei cambiamenti fisici nel corpo. Per comprendere questo pensa a questa affermazione: <em>vedo un orso&nbsp;→&nbsp;i muscoli si irrigidiscono&nbsp;→&nbsp;aumentano le palpitazioni&nbsp;→&nbsp;provo preoccupazione</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Si può combattere la tristezza?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ora che sai come funziona il cervello, come nascono le emozioni e perché si hanno determinate reazioni, avrai intuito come queste si possono controllare e combattere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le emozioni nascono dai neurotrasmettitori</strong> che a loro volta <strong>sono legati alle nostre esperienze</strong> e alla nostra memoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Controllarle non è una cosa facile ma è possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È <strong>un lavoro lungo che richiede tempo</strong>, dedizione, sacrificio ma soprattutto la volontà di volersi bene. Il primo passo da fare è quello di analizzarci e <strong>capire perché proviamo certe emozioni in determinate situazioni</strong>. Non è una cosa facile perché <strong>il nostro cervello è fatto per recepire prima le emozioni negative</strong>, al fine di metterci sull’attenti ed essere pronti a reagire in caso di pericolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quello</strong> che <strong>devi <a href="https://www.rinascitazen.com/come-controllare-le-emozioni-e-non-essere-tristi/" target="_blank" rel="noopener">imparare a controllare</a></strong> se vuoi essere in grado di gestire le emozioni <strong>sono i sentieri emozionali ossia il pilota automatico</strong> che ti fa reagire in un determinato modo dinnanzi a specifici eventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo vediamo cosa sia il “sentiero emotivo” e come fare per cambiarlo e quindi cambiare la tua reazione e le emozioni che provi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricorda sempre che <strong>l’emozione è adattiva ed è una risposta immediata ad uno stimolo</strong>. Ha breve durata e può essere controllata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ultimo ricorda che <strong>quando si scatena un’emozione</strong>, di qualsiasi tipo,<strong> si hanno 6 secondi durante il quale l’emozione si attiva</strong> e scatena la nostra reazione. Quello che devi imparare a fare è controllare quei 6 secondi per decidere come agire e reagire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come è stato ampliamente provato e dimostrato <strong>attività come <a href="https://www.rinascitazen.com/cose-la-meditazione-e-a-cosa-serve/" target="_blank" rel="noopener">meditazione</a> e coaching sono di enorme aiuto per imparare a gestire quei 6 secondi</strong> e acquisire la capacità di decidere al posto del pilota automatico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per farti capire come sia fattibile voglio portarti alla luce una situazione reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti noi conosciamo la terribile storia legata al Vietnam e alla guerra l’ha interessato per vent’anni. Gli statunitensi combatterono una sanguinosa battaglia dalla quale ne uscirono più quasi 4 milioni di morti. Non bastasse, sono stati commessi orrori e soprusi nei confronti di donne e bambini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che si aspettano le persone quando raggiungono il Vietnam è di trovare un popolo triste, arrabbiato per le ingiustizie subite e incazzato, soprattutto nei confronti degli americani. Tuttavia, questo non succede.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I vietnamiti sono uno dei popoli più solari e sorridenti. Vivono in uno <a href="https://www.rinascitazen.com/consapevolezza-del-momento-presente-discorso-della-freccia/"><strong>stato di consapevolezza </strong></a>e gratitudine. Non pensano al passato, non si preoccupano per il futuro e, così facendo, riescono a non provare determinate emozioni.</p>
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		<title>La guida facile per capire quale parte del cervello che controlla i sentimenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Terracciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2021 22:24:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meditazione e Mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[Come funziona il cervello. Ecco la guida semplice spiega come funziona il cerevello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se segui comesmetteredipensare hai capito come qualsiasi azione che compiamo, emozione o stato d’animo che proviamo&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se segui <strong><em>comesmetteredipensare</em></strong> hai capito come qualsiasi azione che compiamo, emozione o stato d’animo che proviamo sia legata alla nostra mente e quindi è controllabile. Ma <strong>qual è la parte del cervello che controlla i sentimenti</strong> e perché in alcune situazioni reagisce in un modo piuttosto che in un altro? In questo articolo voglio spiegarti, in maniera semplice e quindi comprensibile da tutti, come funziona il nostro cervello.</p>
<h2>Conosciamo il cervello</h2>
<p>Prima di entrare nel dettaglio di quale sia la parte del cervello che controlla i sentimenti voglio brevemente spiegarti come è fatto.</p>
<p><strong>L’encefalo</strong>, che possiamo grezzamente definire <strong>il complesso della nostra testa</strong>, è <strong>composto dal cervello e dal tronco encefalico</strong>. Il cervello è composto da due elementi pressoché identici chiamati emisferi celebrali composti dalla corteccia celebrale e dalla componente sottocorticale.</p>
<p><strong>A collegare il cervello al tronco encefalico ci pensa il dincefalo. </strong>Questa parte ci interessa perché è qui che sono situate varie<strong> strutture nervose</strong> tra le quali: talamo,<strong> ipotalamo</strong>, epitalamo, epifisi, e il terzo ventricolo. Alcune di queste, come vedremo, <strong>sono le responsabili di alcuni sentimenti</strong>.</p>
<p>Elementi come<strong> l’amigdala e l’ippocampo</strong> sono contenuti nella parte più “scarna” di tutto l’encefalo ossia nella corteccia celebrale.</p>
<h2>Sistema limbico: la parte del cervello che controlla i sentimenti</h2>
<p>Tutte le emozioni ed i sentimenti che proviamo nella nostra vita sono regolate dal sistema limbico. E’ così chiamato <strong>l’insieme di strutture presenti nell’encefalo che hanno un ruolo chiave nelle reazioni emotive</strong>, e che determinano i comportamenti e le emozioni.</p>
<p>Se oggi sappiamo tutto questo e riusciamo a capire come e perché reagiamo in un determinato modo di fronte a talune situazioni lo dobbiamo al dottor Paul D. Maclean che nel 2007 ha scoperto le strutture di cui ti parlerò tra poco.</p>
<h3>Hai paura? È colpa dell’amigdala</h3>
<p>L’amigdala è <strong>uno dei componenti del sistema limbico</strong> dalla forma simile a quella di una mandorla. È un agglomerato di nuclei nervosi che si trovano sotto la corteccia celebrale. È <strong>la parte più primitiva del nostro cervello</strong> e anche quella meno sviluppata. È la parte<strong> che si attiva quando abbiamo paura</strong> e ci sentiamo in pericolo.</p>
<p>Se hai mai sentito parlare del sistema “attacco-fuga” devi sapere che il responsabile di tutto, azioni e reazioni, è proprio questa piccola parte presente nel nostro cervello. In particolare:</p>
<ul>
<li>Fa ricordare traumi infantili e momenti sofferenti vissuti nel passato;</li>
<li>Gestisce l’istinto di sopravvivenza legato a ripetute esperienze vissute nel passato;</li>
<li>È la responsabile del farci temere qualcosa;</li>
<li>Elabora le emozioni primarie come rabbia, paura, tristezza, aggressività e ansia;</li>
</ul>
<p>Questa parte <strong>è una delle più vecchie di tutto il nostro corpo</strong> che, per altro, negli anni non si è sviluppata. <strong>Mantiene quindi ancora alcune memorie legate allo stato dei nostri antenati</strong> ossia: fiutiamo un pericolo -&gt; ci difendiamo. Tradotto in parole semplici significa che quando ci sentiamo minacciati attiviamo il meccanismo “attacco – fuga” e, ci blocchiamo in preda al panico o reagiamo mossi da un sentimento di rabbia e aggressività.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8211;&gt; Se vuoi sapere come controllare la rabbia e vivere più tranquilla, <a style="color: #ff0000;" href="https://www.rinascitazen.com/meditazione-per-eliminare-la-rabbia-la-guida-completa/" target="_blank" rel="noopener">leggi questo articolo</a></strong></span></p>
<h3>Vivi con il pilota automatico? Lo gestisce l’ippocampo</h3>
<p>Questa è la parte della corteccia celebrale che<strong> si trova sopra l’amigdala</strong> e per questo <strong>leggermente più sviluppata</strong>. È la parte che permette di memorizzare le informazioni a breve e lungo termine. L&#8217;ippocampo è <strong>la parte che si occupa di elaborare le mappe spaziali</strong> e far apprendere nuovi movimenti.</p>
<p>Se quando guidi svolgi azioni in maniera ripetitiva e mnemonica senza prestare attenzione, il responsabile è l’ippocampo. Sempre lui <strong>è il responsabile del farti vivere con il pilota automatico</strong> senza la consapevolezza del momento presente.</p>
<h3>Vai sulle difensive? Impara a gestire l’Ipotalamo</h3>
<p>L’ultima area del sistema limbico ossia la parte del cervello che controlla i sentimenti è l’ipotalamo. È qui che vengono<strong> gestite le risposte agli stimoli olfattivi e i comportamenti difensivi</strong>.</p>
<p>Possiamo dire che questa sia<strong> la parte più sviluppata del cervello</strong> ed è razionale. Partecipa alla memoria e all’apprendimento ed è la parte che entra in gioco quando dobbiamo effettuare un ragionamento. <strong>La percezione della fame, la regolazione dell’appetito</strong> ed il senso di sazietà <strong>sono controllate dal sistema nervoso comandato dall’ipotalamo</strong> che, quindi, possiamo dire essere il centro del sistema nervoso.</p>
<p>Hai sempre appetito e non riesci a controllare gli attacchi di fame nervosa? Il responsabile è l’ormone prodotto e immagazzinato nell’ipotalamo.</p>
<p>Quindi se vai sempre sulle difensive quando qualcuno ti dice qualcosa o ti fa osservare un probabile errore, devi lavorare su questa parte del cervello e sugli ormoni che qui vengono immagazzinati.</p>
<h3>Cervello, pensiero e meditazione</h3>
<p>Come hai visto il cervello è la parte di noi che comanda tutto. Quando si è arrabbiati, affamati e persino quando si ha paura. La cosa bella è che tutto questo è controllabile. <strong>Possiamo decidere quando arrabbiarci</strong>, come gestire la rabbia e la paura. Possiamo intervenire sul senso di fame (senza abbuffarci di cibo) <strong>e persino aumentare il nostro senso di felicità</strong>.</p>
<p>Certo non è facile e detta così sembra stregoneria. Ma ti assicuro che è alla portata di tutti. Si, <strong>anche tu puoi arrivare a “controllare” la tua mente</strong> e per farlo <strong>bastano sostanzialmente due cose: consapevolezza e gratitudine</strong>.</p>
<p>Ora non voglio dilungarmi troppo e tergiversare in questo post il cui scopo è quello di spiegarti qual è la parte del cervello che controlla i sentimenti. Leggi <a href="https://www.rinascitazen.com/consapevolezza-del-momento-presente-il-discorso-della-freccia/" target="_blank" rel="noopener">questo articolo</a> per capire meglio come controllare i propri stati d’animo. Non dimenticare di iscriverti alla newsletter gratuita per non perdere nemmeno un contenuto e imparare <a href="https://www.rinascitazen.com/che-cose-la-felicita/" target="_blank" rel="noopener">come trovare la tua felicità</a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.rinascitazen.com/guida-per-capire-la-parte-del-cervello-che-controlla-i-sentimenti/">La guida facile per capire quale parte del cervello che controlla i sentimenti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.rinascitazen.com">Rinascita ZEN</a>.</p>
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