Come per le Carte chiacchierine ossia le Sibille, anche la storia degli Oracoli si perde nella notte dei tempi. Con il termine Oracoli infatti nel mondo greco-romano si indicavano delle figure di indovini o meglio chiaroveggenti dotate della straordinaria dote di predire il futuro e di riferire la volontà degli Dei.
Le profezie dell’Oracolo erano considerate infallibili. I più celebri Oracoli del mondo antico sono l’Oracolo di Delfi e quello di Olimpia. Oggigiorno non esistono più gli Oracoli, ma è possibile consultare la magia delle Carte.

Rispetto alle Sibille e ai Tarocchi, gli Oracoli non sono un mazzo con un numero di carte prestabilito e dei significati precisi. Ogni mazzo ha una storia diversa e un’interpretazione diversa. Infatti è possibile consultare gli Oracoli della Strega, gli Oracoli della Dea, gli Oracoli degli Angeli e tanti altri.
Come si può ben immaginare, ogni mazzo mette in relazione con delle entità e delle divinità diverse a cui chiedere consigli e profezie. In altre parole il Praticante si mette in contatto con la divinità del mazzo che sta consultando. Spesso non vengono valorizzati e le Cartomanti preferiscono usare mazzi di Carte “più semplici da leggere” come le Sibille e i Tarocchi.
Come si leggono gli Oracoli
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A differenza dei Tarocchi e delle Sibille, ogni mazzo è diverso, ha un diverso numero di carte e significati diversi.
Sono messaggeri di divinità o entità specifiche (angeli, streghe, fate, dee, sciamani, unicorni, luna ecc). Un’altra importante differenze con gli altri celebri mazzi di carte è che gli Oracoli possono essere usati in ogni circostanza e senza necessità di dover porre una domanda.
Rispetto alle carte chiacchierine che sono più frivole e leggere, gli Oracoli rispondono a questioni serie e di rilievo e non parlano attraverso significati nascosti e segreti, ma rivelano messaggi chiari e limpidi come l’acqua. ù

Sono semplici da leggere, anche per chi è alle prime armi e non è esperto di Cartomanzia. A differenza dei Tarocchi che vanno ben interpretati, gli Oracoli presentano spesso frasi o disegni che facilitano la lettura della carta e non presentano uno schema o una struttura rigida.
Attenzione a non usarle come scusante di un cattivo comportamento o per leggere e spiare la vita altrui. Anche fare eccessivo affidamento su questi mazzi di Carte non è una scelta saggia, ma bisogna avere sempre l’animo sgombro da pensieri quando si consultano le Carte.
Come si usano le Carte dell’Oracolo?
La prima cosa da fare è prendersi del tempo per osservare e conoscere il mazzo di Carte. Rispetto ai Tarocchi, sono meno complessi da leggere e possono intimidire di meno un giovane Cartomante o apprendista magico. Non c’è una simbologia standard da conoscere o un codice identificativo: ogni mazzo è diverso da un altro e si legge in modo diverso.

Ogni carta ha infinite sfumature di lettura. Lasciarsi ispirare dall’intuito è la cosa migliore da fare. Bisogna lasciare il proprio Io interiore libero di esprimersi e raccontare le carte messaggere di una divinità o entità, non solo è importante conoscere anche il significato dei simboli che il mazzo, a cui ci si affida, contiene.
Sono, dunque, pratiche antiche che si basano su metodi divinatori per ottenere risposte o guida su questioni personali, future o spirituali. Ci sono diverse forme di oracoli utilizzate in varie culture e tradizioni in tutto il mondo.
È importante, però, notare che gli oracoli sono considerati come mezzi per accedere alla saggezza interiore e non sono considerati come verità assolute. Le risposte che si ottengono dagli oracoli possono essere soggette ad interpretazione personale e dovrebbero essere prese con cautela.



