Storia e leggenda del Santuario di Tindari

by Silvia Terracciano
santuario di tindari 1

Il Santuario di Tindari, detto anche Santuario della Madonna Nera, è uno dei luoghi di culto più suggestivi che esistono. A rendere questo posto meta di turisti e non solo di pellegrini sono soprattutto le leggende nate intorno al culto della Madonna Nera. L’edificio fu costruito a picco sul mare tra il 1552 e il 1598, sui resti di un preesistente luogo di culto di epoca romana (forse dedicato a Cerere o ad altre divinità).

Con il passare del tempo il Santuario di Tindari divenne meta fissa dei pellegrini che accoglievano da ogni angolo del globo per la Madonna Nera. Divenne quindi necessaria la costruzione di una Chiesa più grande adiacente per contenere il gran numero dei fedeli. Correva l’anno 1957 quando Monsignor Pullano diede il via al progetto di ampliamento.

Oggi il luogo è uno dei più celebri poli turistici dell’isola.

Le leggende della Madonna Nera di Tindari

La leggenda più antica si perde nella notte dei tempi ed è quella a cui si deve la nascita del culto della Madonna Nera di Tindari. Durante il periodo della persecuzione iconoclastica, una nave proveniente da una terra lontana dell’Oriente fu costretta, a causa di una tempesta, a rifugiarsi nel porto di Tindari. Nella stiva la nave custodiva gelosamente, ben nascosta in una cassa di legno, una statua della Madonna Bizantina portata in salvo dalle persecuzioni.

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statua madonna nera di tindari 1
statua madonna nera di tindari 1

Una volta finita la tempesta e il mare grosso, la nave decise di ripartire, ma il carico che trasportava era troppo eccessivo e l’equipaggio decise così di abbandonare in mare la cassa con la . Alcuni marinai del posto trovarono la cassa strana e scoprendo il contenuto di rara bellezza decisero di portarla sulla sommità del promontorio nel luogo di culto già esistente. La stupenda statua lignea raffigura una Vergine con in braccio Gesù Bambino e reca la scritta ai piedi “Nigra sum sed formosa”. Fu così che nacque il culto della Madonna Nera di Tindari e il Santuario divenne celebre meta di pellegrinaggio.

La seconda leggenda che vogliamo raccontarvi oggi è quella comunemente nota come “leggenda siciliana”. Si narra che una donna, giunta nel Santuario da molto lontano insieme alla figlia gravemente malata, abbia esclamato alla vista della Madonna Nera di Tindari: “Sono venuta da tanto lontano per vedere una più brutta di me”. Pochi giorni dopo la bambina cadde in mare, precipitando dal promontorio dove era il Santuario. La donna insolente tornò a pregare la Vergine Nera chiedendo nuovamente la grazia. La piccola si salvò e la fede fu nuovamente viva nella donna. Da quel giorno tutti accorsero da ogni luogo per chiedere grazie alla Vergine Nera di Tindari.

santuario di tindari storia 1
santuario di tindari storia 1

Esiste anche un’altra leggenda locale che narra di un bambino che stava per annegare in mare di notte e grazie all’intercessione della Madonna Nera si formò una laguna (i cosiddetti “Laghetti di Marinello” oggi sono di particolare interesse naturalistico e meta di turisti ed esperti). Oggi la Laguna è meta naturalistica ad ingresso libero.

Come arrivare al Santuario di Tindari

Per raggiungere il luogo di culto è necessario recarsi nel comune di Patti, in provincia di Messina, in auto (sconsigliamo vivamente di prendere i mezzi pubblici). L’autostrada da prendere è l’A20 uscita Falcone. Per raggiungere il Santuario occorre parcheggiare l’auto e prendere una navetta che parte ogni 10 minuti e costa 1€.

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Da visitare in zona Tindari Nei pressi del Santuario della Madonna Nera c’è l’area archeologica di Tindari, venuta alla luce con una serie di scavi dell’800. Ci sono i resti dell’agorà, della basilica e del teatro greco del IV sec a.C. Nel teatro, come riportano le fonti, si tenevano gli spettacoli dei gladiatori

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